Come affrontare le sfide e gestire se stessi: tecniche da leader

Qual è l’ultima sfida che hai dovuto fronteggiare? Come hai gestito te stesso in quei momenti?

L’inizio di un nuovo lavoro, un imprevisto durante le vacanze, una malattia. Perfino montare un mobiletto Ikea può essere un’esperienza provante!

La nostra quotidianità è fatta di sfide. Le sosteniamo con vigore quando il “premio” in palio è invitante e tentiamo di schivarle o rimandarle quando non ci piacciono, pur sapendo che prima o poi dovremo farci i conti.

Nelle situazioni sfidanti, un leader sa gestire al meglio se stesso e i propri stati d’animo. Sa scoprire e percorrere strade alternative. Sa tenere duro e andare avanti, anche quando il risultato sembra allontanarsi.

Vorresti anche tu reagire ed agire al meglio di fronte ad una sfida?

Ecco i tre punti chiave da cui partire per prepararti come si deve:

1. Obiettivi
2. Atteggiamento mentale
3. Strategia e risultati

Vediamoli nel dettaglio.

Obiettivi

Le sfide della vita sono ostacoli da superare, rompicapi da sciogliere o paure da affrontare. A volte basta un attimo, a volte ci vuole impegno e costanza nel tempo. In qualsiasi caso, dovremmo cominciare con l’identificare obiettivi chiari, realistici e in armonia con i nostri valori.

Obiettivi chiari

Cosa vuoi veramente? Lo vuoi veramente?
Mettere in moto e partire, imboccare l’autostrada e guidare; guidare senza sosta, senza fermate, senza meta. Può essere divertente per i primi 150 km. Forse. Ma poi? L’iniziale sensazione di libertà si trasforma in smarrimento se non si conosce la destinazione.

Quando ti trovi di fronte ad una sfida, prima di agire dovresti riflettere su cosa vuoi ottenere e quanto sei disposto ad impegnarti per ottenerlo. Questi due concetti sono fondamentali per scavare dentro di te e tirare fuori la motivazione, gli stimoli e la grinta necessari per affermare con convinzione: “Ok, accetto la sfida: lo faccio”.
Solo con un obiettivo chiaro stampato bene in mente possiamo programmare la rotta e puntare dritti al risultato.

Obiettivi realistici

La chiarezza da sola non basta. Quello che io vorrei sentirti dire è “Ok, accetto la sfida: lo posso fare e lo faccio”. È imprescindibile che gli obiettivi che ci poniamo siano realistici.

Tentare il “volo di Icaro” è imprudente. Nella scelta degli obiettivi dovremmo sempre valutare onestamente le nostre capacità, riconoscendo sia i punti di forza sia i difetti.
Vero, le sfide portano sempre a migliorarci un po’, a dare un po’ di più, a superare un pochino i nostri limiti. Ma se tentiamo di volare troppo vicini al sole con delle ali di piume e cera, finiremo per schiantarci al suolo.

Obiettivi in armonia con i nostri valori

Un obiettivo chiaro e realistico può comunque non funzionare se non è in armonia con i valori personali. La nostra mentalità è legata alle credenze, alle esperienze, alla cultura e alle idee che ci sono state inculcate fin da piccoli.

Se quello che desideri non è in linea con quello che hai sempre creduto, troverai inconsapevolmente il modo di autosabotarti.
Niente paura, ci si può lavorare. Ne ho parlato approfonditamente in questo articolo: “Mindset Vincente: basta trovare scuse, vai a prenderti ciò che vuoi“.

Atteggiamento mentale

Il mindset con cui affrontiamo la vita influisce sull’esito delle nostre azioni. Potrei scrivere libri su libri, ma qui abbiamo solo il piccolo spazio di un blog; allora ho scelto 4 consigli da darti.

Accetta la realtà

Ipotesi: ti trovi in una situazione apparentemente troppo difficile da superare e troppo grande da aggirare, ma non puoi evitarla. Qual è la tua prima reazione? Negare? Meglio di no.
Chiudere gli occhi e sperare che passi non devierà magicamente il percorso del tornado che ti sta investendo.

É proprio nei momenti più tosti che bisognerebbe accettare la realtà. Prima prendi coscienza dei fatti e del tuo stato d’animo, prima riuscirai a trovare la forza e il modo di farcela.

Autoconsapevolezza

Avere una visione oggettiva di te stesso è fondamentale per non incappare in passi falsi. Eccessivo entusiasmo o facile sconforto sono entrambi deleteri quando si tratta di portare a termine un progetto. Creano una patina che offusca la vista e ci fa perdere dettagli importanti. Riconosci oggettivamente le tue qualità e le tue debolezze, e agisci di conseguenza.

Gestione dello stato emozionale

Ho già parlato di intelligenza emotiva nel mio blog. È la capacità di gestire le emozioni in maniera corretta. Ti è mai capitato di perdere il controllo?
Provare emozioni è naturale. Gestirle bene è una capacità da vero leader. Dalla paura può derivare sana adrenalina, ma anche panico nocivo.

Puoi dare il meglio di te solo se riesci a ragionare, relazionarti, comunicare e prendere decisioni lucide sempre, anche nei momenti più critici. Leggi qui per scoprire di più: “Vuoi vivere meglio? Allena la tua intelligenza emotiva

Effetto pigmalione

Nel 1964 lo psicologo tedesco Rosenthal eseguì un esperimento sui bambini di una scuola elementare. Li sottopose tutti ad un test del QI (Quoziente Intellettivo) e indicò alle insegnanti il gruppo di alunni che aveva superato più brillantemente la prova. In realtà, estrasse alcuni nomi alla cieca, non c’era stato nessun test del QI. Eppure, un anno dopo, proprio quei bimbi che le insegnanti avevano creduto più intelligenti, riportarono miglioramenti più evidenti rispetto agli altri. Le maggiori attese delle maestre nei confronti di questi bimbi avevano influenzato il loro rendimento scolastico. Morale della favola?

Le aspettative, proprie o degli altri, finiscono per trasformarsi in realtà. È la cosiddetta “profezia che si autoavvera”. Attenzione però, perché l’effetto funziona sia in positivo che in negativo.
Per liberarti da preconcetti negativi, incastonati nella tua identità, dovrai coltivare pazientemente un pensiero positivo ed elastico. Se vuoi ingranare una marcia in più, dovresti lavorare su te stesso e sulla visione che gli altri hanno di te. Svincolati da un’idea precostituita “sono bravo” e adattala ai tuoi desideri “se voglio, posso migliorare”.

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Strategia e risultati

Siamo arrivati fin qua: hai un obiettivo, sei consapevole delle tue capacità e hai il pieno autocontrollo; ora ci vuole un piano.

Qualsiasi sia la strategia che decidi di adottare, la cosa importante è mantenere sempre il focus sui risultati. Sulla carta potresti essere il miglior stratega del mondo, ma la bontà di un’azione si misura dai suoi effetti.

Facciamo un esempio: stai cercando un nuovo lavoro e decidi di rispondere, ogni sera dopo cena, ad almeno 5 annunci online di agenzie interinali. Se dopo due mesi non hai ricevuto nemmeno una risposta, è probabile che ci sia una falla nel tuo sistema. Prova a fare la stessa cosa, ma al mattino anziché alla sera, oppure cerca le aziende del settore che ti interessa e candidati direttamente.

Se non ottieni risultati, modifica la strategia in corsa, prova nuove strade, apri nuove porte. E non solo. Fai un bilancio di ciò che stai ottenendo e degli sforzi che stai facendo: perché non cercare il modo di guadagnare di più con meno fatica?
I risultati sono il porto a cui devi puntare. Per arrivare fino a lì, dovrai spiegare o chiudere le vele, adeguandoti al vento e alle maree.

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Voglio parlarti di un’ultima cosa: il senso di responsabilità.
Le azioni che compi, le vittorie che ottieni o i fallimenti in cui incappi dipendono solo da te. Un leader si assume la responsabilità di ciò che succede e di ciò che prova, sia quando vince sia quando perde. Non incolpa le circostanze, sa che deve essere lui cambiare la situazione e che, se solo lo desidera veramente, ha il potere di farlo.

Non mollare mai. Alcune sfide richiedono un enorme sacrificio, anche quando hai tutte le carte in regola per superarle. Fai un passettino alla volta: guarda la realtà con occhi oggettivi e accettala, domina le tue emozioni, poi fissa un obiettivo chiaro e realistico, infine agisci. Sii un vero leader: determinazione, self control, forza di volontà e flessibilità. Buona sfida!

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